nord cile & argentina + bolivia

perchè un viaggio di 30 giorni?

Anche quest’anno ci siamo posti il problema di quanto dovesse durare il viaggio. Letto moltissimo, studiato il percorso, comperato le guide della Lonely, letto sui blog i commenti di altri viaggiatori e sfogliato i dépliant dei viaggi dei migliori Tour Operator.

E alla fine, con le idee sempre più confuse abbiamo scelto di non decidere. 

Abbiamo prenotato il volo aereo con Latam e finalmente una partenza dall’aeroporto di Torino. 

Le prime due notti a Santiago del Cile, auto per 15 giorni con AVIS e permesso per passare in Argentina. Poi tutto il resto lo avremmo deciso con calma durante il viaggio.

Il nostro dubbio erano i commenti molto contrastanti sulla sicurezza in questi paesi e le condizioni delle strade e della situazione sanitaria in generale. In fondo era la prima volta che viaggiavamo da soli in Sud America. Il viaggio in Perù lo abbiamo fatto con un T.O. e nella città di Puno siamo dovuti andare via alle 5 di mattino perché c’era uno sciopero di minatori, e non era consigliabile stare in zona. Quest’anno dovendo andare in Bolivia eravamo molto prevenuti.

 Smentiti tutte le voci negative di questo viaggio! Siamo rimasti sorpresi della cordialità di questa gente, delle ottime strade, alberghi economici ma sempre puliti, cibo ottimo! Sulla sicurezza non abbiamo avuto il minimo problema, è vero che abbiamo rispettato tutte le più basilari forme di prudenza lungo il viaggio, ma non ci è sembrato che neanche La Paz fosse una città cosi pericolosa. E smentita la voce che chi guida in Argentina sia sempre ubriaco, anzi, mi suonavano se non ero ligio a rispettare la segnaletica! In Bolivia con lo STOP anche se sei in mezzo al deserto TI DEVI FERMARE e guardare attorno.

Così giorno per giorno ci siamo rilassati e goduti questa vacanza, anche se molto faticosa in quanto la quota (dai 2000 mt ai 5600 mt) si è fatta sentire, e alla fine eravamo un po cotti.

Il nostro programma è stato così strutturato:

2 giorni a Santiago del Cile per adattarci 

4 giorni a San Pedro de Atacama

e noleggio per 14 giorni con l’auto da Calama con la possibilità di andare in Argentina per circa 8 giorni nella zona di Salta e fino al confine con la Bolivia, ma anche la possibilità di ritornare in Cile in qualsiasi momento. Auto: Peugeot 2008, non male, comoda, ma una un pò più alta sarebbe stato meglio ( Tipo Dacia Duster almeno) in quanto buona parte dei percorsi erano sterrati. Comodi e ottimi si, ma comunque si ballava un pò. Un Toyota Hilux sarebbe stato meglio, ma non è necessario.

Ritorno a San Pedro de Atacama

Da qui avremmo programmato il viaggio in Bolivia, che era la parte che più ci spaventava, in quanto il tour attraverso il Salar de UYUNI aveva molte incognite sulla sicurezza e affidabilità delle agenzie. Dall’Italia avevo contattato alcune agenzie via mail, ma i prezzi variavano troppo e non capivo la differenza di trattamento nei tour. Oltretutto la maggior parte non rispondeva.

A San Pedro di Atacama abbiamo girato alla sera un pò di agenzie di viaggio e TUTTE propongono lo stesso pacchetto di 3 giorni allo stesso prezzo, così a intuito ( e dopo aver letto le recensione di Trip Advisor) abbiamo scelto CAUR, dove un ragazzo abbastanza fulminato ci ha prenotato il tour. Fortunati siamo e il nostro driver Boliviano era anche proprietario dell’auto e quindi la guidava benissimo e le ruote erano perfette!

Avremmo voluto fermarci di più sul Salar, ma i tour singoli erano tutti simili, quindi abbiamo lasciato perdere.

Uyuni ci siamo fermati 2 notti in un albergo stupendo per riposarci, ma abbiamo scoperto moltissimo da visitare.

Il bello di non aver date fisse è che se un posto ti sembra buono, puoi fermarti e scoprirlo. Oppure come nel nostro caso riposarci e non continuare anche se stanchi. 

Finalmente il nostro primo viaggio sui mitici pullman Canva fino al La Paz. Tutto perfetto il bus turistico costa poco e in Italia ci scordiamo un viaggio così comodo. Oltretutto le prenotazioni si fanno il giorno prima, e abbiamo capito perché molti viaggiano in Bus. In ogni caso eravamo andati sotto consiglio dell’albergo nella migliore agenzia locale e abbiamo visto il Bus prima di prenotare…..

A La Paz abbiamo preso un Hotel da 60€  molto carino e i gestori ci hanno dato la camera già alle 7 di mattina con la colazione.

 Così abbiamo affrontato la pericolosissima La Paz in un giorno in cui c’era anche la manifestazione dei trasportatori, ma tutto era ben gestito e abbiamo scoperto una città favolosa e molto accogliente. Unico difetto la quota che ormai cominciava a farsi sentire, tutto stava diventando stancante. All’inizio eravamo timorosi, ma il gestore dell’Hotel ti ha rinfrancato sulla sicurezza. Solite avvertenze. La città era piena di turiste da sole, quindi non era cosi pericolosa, basta non andare nella zona di EL ALTO, o di notte

Tiwanaku era la nostra meta e in giornata siamo andati con una guida locale a visitare questo mitico sito insieme a Puma Punku. due giorni dopo eravamo sul lago Titicaca.

Qui siamo rimasti un pò delusi nel vedere questi siti così famosi ma abbandonati e senza nessuno che continuasse a scavare per scoprire qualcosa in più su queste civiltà perdute. Nei documentari non dicono che solo una minima parte è stata portata alla luce, mentre sul luogo ci si rende conto che probabilmente il 90% è ancora da scoprire.

Così, un bel pò cotti dalla quota, abbiamo iniziato il ritorno a Santiago

Prima in Pullman fino a ARICA e poi con l’aereo JetSmart a Santiago per gli ultimi 3 giorni, dove abbiamo prenotato un’auto con ALAMO in aeroporto per visitare la costa.

Una sorpresa è stato il viaggio da La Paz a Arica, molto bello e vario, dovessi tornare lo rifarei a tappe, specialmente la parte montuosa in quanto ha degli scenari incredibili. Purtroppo prenotare il giorno prima l’aero ci è costato un pò, ma non eravamo sicuri di riuscire a fare tutto il giro che ci eravamo prefissati.

e quindi?

E quindi un viaggio consigliatissimo e non difficile da organizzare. A differenza del SUDAFRICA dove tutto è molto gestibile, qui bisogna fare un po più di attenzione a quello che si fa. Le agenzie locali è come se non ci fossero in quanto sono molto approssimative anche se molto cordiali e disponibili. Per i percorsi in Bus bisogna andare a vedere fisicamente come sono i Bus e chiedere in albergo un consiglio. (anche se un bus ce lo hanno cambiato dopo 1 ora con uno simile ma  non quello scelto da noi!) In ogni caso è stata la quota a stancarci. Ogni giorno ci alzavamo o abbassavamo di 2000 mt almeno e noi non siamo abituati. A San Pedro de Atacama ci è sembrato di vivere negli anni 70 , in quanto piena di ragazzi freack .

Abbiamo mangiato sempre bene, e gli alberghi non erano poi cosi male, certo che in quello del primo giorno nel Sala de Uyuni ci siamo accontentati e abbiamo dormito nel nostro sacco a pelo, ma li attorno non esisteva null’altro, e poi solo per una notte.

La lotta contro il freddo non la conosciamo, in quanto il tempo è stato clemente e anche i -17 per andare ai Geyser del Tatio non erano poi terribili e lo spettacolo che abbiamo visto hanno ripagato abbondantemente la fatica.

 Ovunque si paga con carta di credito, e in Agosto non cè moltissimo turismo, quindi si prenota all’ultimo e non ci sono file di turisti. Di Italiani pochi, solo in Bolivia, ma arrivavano dal Perù.

ma cosa vedo ?

In Cile i vulcani sono i sovrani, ovunque ti circondano

In Argentina la natura ci accompagna

In Bolivia ci si rende conto della vita del Sud America come era 40 anni fa